Vision 2030, crescita dei settori non-oil, grandi progetti infrastrutturali e una domanda crescente di Made in Italy stanno trasformando l’Arabia Saudita in uno dei mercati più interessanti per le imprese italiane. L’Arabia Saudita sta attraversando una delle trasformazioni economiche più profonde della sua storia. Il Regno punta a ridurre progressivamente la dipendenza dal petrolio e ad attirare investimenti, competenze e imprese internazionali in nuovi comparti produttivi. Per le aziende italiane interessate all’internazionalizzazione, questo processo apre opportunità in settori come costruzioni, meccanica, farmaceutica, arredamento, infrastrutture e servizi. I dati più recenti mostrano inoltre un rapporto commerciale Italia-Arabia Saudita sempre più rilevante, rendendo il mercato saudita una destinazione da considerare per chi vuole sviluppare il proprio business in Medio Oriente.
Vision 2030 trasforma l’economia dell’Arabia Saudita
Il principale motore del cambiamento è Saudi Vision 2030, il programma strategico avviato per diversificare l’economia, migliorare l’ambiente imprenditoriale e consolidare il ruolo internazionale del Regno.
Secondo i dati riportati da BPER Estero, nel 2024 circa l’85% delle iniziative previste risultava completato o in linea con i programmi, pur in presenza di alcune revisioni e rallentamenti.
A questo percorso si aggiungono appuntamenti internazionali come Expo Riyadh 2030 e i Mondiali FIFA 2034, destinati ad alimentare ulteriormente la domanda di infrastrutture, servizi, tecnologie e competenze.
Per un’impresa italiana, investire in Arabia Saudita significa, quindi, inserirsi in un processo di trasformazione destinato a proseguire nei prossimi anni.
Cresce l’economia non petrolifera saudita
Uno dei segnali più importanti riguarda la crescita delle attività non-oil.
Nel 2024 il PIL collegato al petrolio è diminuito del 4,4%, mentre quello non petrolifero è aumentato del 5,2%, confermando l’avanzamento della diversificazione economica.
Nel 2025 il PIL complessivo dell’Arabia Saudita è cresciuto del 4,3%, mentre l’inflazione si è mantenuta intorno al 2%.
Anche gli investimenti internazionali testimoniano l’interesse per il Paese: nel 2024 gli investimenti diretti esteri in entrata sono rimasti superiori ai 15 miliardi di dollari e nel 2025 sono tornati a crescere.
Si tratta di indicatori che contribuiscono a rendere il mercato saudita particolarmente interessante per le aziende alla ricerca di nuove opportunità internazionali.
Export italiano in Arabia Saudita: il Made in Italy conquista spazio
Anche i rapporti commerciali con l’Italia mostrano una significativa evoluzione.
Nel 2025 l’Arabia Saudita si è posizionata al ventesimo posto tra i mercati di destinazione dell’export italiano, rispetto alla trentaseiesima posizione occupata nel 2019.
Le esportazioni italiane hanno raggiunto circa 6 miliardi di euro, contro 4 miliardi di importazioni, producendo un saldo commerciale positivo vicino ai 2 miliardi.
Ancora più significativo è il confronto con il periodo precedente alla pandemia: rispetto ai 3,3 miliardi di euro del 2019, l’export italiano verso il Regno risulta quasi raddoppiato.
L’Italia è così salita al secondo posto tra i maggiori esportatori dell’Unione Europea verso il mercato saudita.
Costruzioni, meccanica e farmaceutica tra i settori più interessanti
Le opportunità per le imprese italiane in Arabia Saudita interessano numerosi comparti.
Nel 2025 oltre il 40% delle esportazioni italiane verso il Regno proveniva dalla metalmeccanica, mentre casa-arredo e chimica-farmaceutica rappresentavano ciascuna quote vicine al 20%.
Tra le singole categorie spiccano prodotti e strumenti per la salute, con circa 856 milioni di euro di esportazioni, beni per le costruzioni, con circa 770 milioni, e componentistica meccanica, vicina ai 490 milioni di euro.
Macchinari, impiantistica e attrezzature industriali hanno rappresentato complessivamente circa il 15% dell’export italiano verso il Paese.
La qualità e la specializzazione del Made in Italy possono quindi trovare spazio sia nella crescita dei consumi sia nei grandi programmi di trasformazione produttiva e infrastrutturale sauditi.
Italia e Arabia Saudita rafforzano la collaborazione economica
Il momento favorevole non riguarda soltanto l’interscambio commerciale.
Le relazioni istituzionali stanno creando nuovi strumenti per favorire l’ingresso delle aziende italiane nel mercato saudita.
Nel novembre 2025 CDP, SIMEST e la Camera di Commercio Italo-Araba hanno sottoscritto un Memorandum of Understanding finalizzato a facilitare l’accesso al mercato, sostenere l’export e favorire l’internazionalizzazione, con particolare attenzione alle PMI.
Parallelamente, l’Ambasciata d’Italia a Riyadh ed Expo Riyadh 2030 hanno promosso una task force dedicata alle imprese italiane.
Anche gli investimenti italiani stanno aumentando: secondo i dati richiamati da BPER Estero, nel 2024 i flussi di investimenti diretti italiani verso l’Arabia Saudita sono cresciuti del 15%, raggiungendo 114 milioni di euro.
Perché investire in Arabia Saudita oggi
Per le aziende italiane, fare business in Arabia Saudita significa entrare in un mercato che sta investendo nella propria trasformazione e che necessita di tecnologia, know-how, prodotti industriali e competenze specialistiche.
La complementarità tra l’economia italiana, fortemente orientata al manifatturiero di qualità, e quella saudita crea spazi interessanti per partnership, esportazioni e investimenti diretti.
Le opportunità vanno però valutate con una strategia di ingresso strutturata, considerando normative locali, caratteristiche del settore, presenza operativa e sostenibilità economica del progetto.
Con Vision 2030, Expo Riyadh 2030 e i grandi programmi infrastrutturali in corso, l’Arabia Saudita si presenta quindi come uno dei mercati emergenti da monitorare con maggiore attenzione per l’internazionalizzazione delle imprese italiane.