L’Arabia Saudita, sotto la guida di Mohammed Bin Salman (MBS), sta mostrando una nuova determinazione nel rafforzare il ruolo del Golfo e nel rendere la regione sempre più influente negli equilibri globali. Il progetto Saudi Vision 2030 rappresenta un passo fondamentale verso questo obiettivo, mirato ad attrarre investimenti e a diversificare un’economia ancora fortemente dipendente dagli idrocarburi. Tuttavia, per raggiungere tali traguardi, MBS necessita di un Medio Oriente sicuro e stabile.
Crescita gropolitica ed economica dell’Arabia Saudita
Negli ultimi anni, Riad ha intrapreso diverse iniziative per riconciliare attori regionali, cercando di ridurre le tensioni nel proprio spazio vitale.
Tra i tentativi più significativi ci sono i recenti approcci all’Iran e la possibile normalizzazione delle relazioni con Israele tramite gli Accordi di Abramo.
Inoltre, la creazione del Consiglio del Mar Rosso e gli sforzi per promuovere la pace tra Eritrea ed Etiopia evidenziano l’impegno saudita per la stabilità regionale.
Questo dinamismo riflette sia il desiderio di garantire un clima di pace nel Golfo, sia
Il principe ereditario è motivato a prevenire conflitti nell’area MENA e a proiettare l’immagine di un Regno che promuove dialogo e cooperazione a livello mondiale.
Il soft power diplomatico è essenziale in questo contesto, e una potenza che desidera affermarsi deve dimostrare di poter raggiungere i propri obiettivi attraverso un mix di potere hard e soft.
La sicurezza rappresenta l’incognita principale per il successo di Saudi Vision 2030: senza di essa, il Regno rischia di non riuscire a diversificare la propria economia.
Il progetto Saudi Vision 2030
L’ambizioso piano, lanciato nel 2016, richiede circa 700 miliardi di dollari per trasformare l’economia saudita in un hub per investimenti, imprese, intrattenimento e turismo, oltre al pellegrinaggio alla Ka’ba.
Alcuni risultati sono già visibili: il turismo è aumentato del 156% dal 2019 al 2023, mentre i ricavi del calcio rappresentano già l’1% del PIL nazionale.
L’acquisto di calciatori di fama internazionale come Cristiano Ronaldo, Karim Benzema e Neymar Jr. dimostra il successo dell’economia saudita e del suo soft power.
La politica estera saudita riflette il desiderio di far diventare il Paese una potenza influente, capace di difendersi e di dialogare per promuovere pace e cooperazione: obiettivi cruciali per il successo di Saudi Vision 2030.
Infatti, Saudi Vision 2030 è un’iniziativa strategica lanciata dal Regno dell’Arabia Saudita con l’obiettivo di ridurre la dipendenza dal petrolio e diversificare l’economia nazionale.
Questo programma mira a sviluppare settori chiave come la sanità, l’istruzione, il turismo e l’intrattenimento.
Tra gli obiettivi principali vi sono il potenziamento delle attività economiche e l’incremento del commercio internazionale non basato sul petrolio, insieme a un aumento della spesa pubblica in ambito militare.
I dettagli iniziali di questo programma sono stati presentati il 25 aprile 2016 dal principe ereditario Mohammed bin Salman, figlio del re Salmān bin ʿAbd al-ʿAzīz.
Il consiglio dei ministri ha dato mandato al consiglio degli affari economici e dello sviluppo di identificare e monitorare le misure essenziali per attuare la Saudi Vision 2030.
La visione si basa su tre pilastri fondamentali:
- rendere l’Arabia Saudita il “cuore del mondo arabo e islamico”;
- diventare una potenza di investimento globale;
- trasformare il paese in un hub di connessione tra Africa ed Eurasia.
Il piano è supervisionato da un team del Centro nazionale per la misurazione delle prestazioni, dell’Unità di consegna e dell’Ufficio di gestione dei progetti del Consiglio per gli affari economici e di sviluppo.
Il programma nazionale di trasformazione è stato progettato e avviato nel 2016 in 24 enti governativi.
Saudi Vision 2030 definisce obiettivi per la diversificazione e il miglioramento della competitività, articolandosi attorno a tre temi principali:
- Una società vibrante: urbanistica, cultura e intrattenimento, sport, Umrah, siti patrimonio dell’UNESCO, aspettativa di vita.
- Un’economia fiorente: occupazione, inclusione delle donne nella forza lavoro, competitività internazionale, fondo per gli investimenti pubblici, investimenti diretti all’estero, esportazioni non petrolifere.
- Una nazione ambiziosa: entrate non petrolifere, efficacia del governo, e-government, risparmi e reddito delle famiglie, organizzazioni non-profit e volontariato.
Investire in Arabia Saudita diventa nel 2024 un’ottima opportunità per entrare in un territorio sempre più performante e pronto a farsi spazio tra i Paesi top del mondo.