L’Arabia Saudita si sta affermando come un hub strategico per le aziende italiane pronte a espandere le proprie attività a livello internazionale. Con l’ambiziosa Vision 2030, il Paese sta intraprendendo una profonda trasformazione economica e sociale, mirando a diversificare la propria economia e ridurre la dipendenza dal petrolio. Questo contesto offre un mare di opportunità, grazie a un ambiente imprenditoriale favorevole, vantaggi fiscali e una popolazione giovane e dinamica. Le recenti evoluzioni del mercato, insieme a significativi investimenti in infrastrutture e settori strategici, rendono l’Arabia Saudita una meta attraente per le imprese italiane, pronte a cogliere le sfide e le opportunità di un mercato in rapida crescita.
Expo 2030 in Arabia Saudita: il progetto
Il 28 novembre 2023, durante un’assemblea del Bureau International des Expositions (BIE) a Issy-les-Moulineaux, nei pressi di Parigi, è stata scelta Riyad, la capitale dell’Arabia Saudita, come sede dell’Expo 2030.
La decisione è stata presa con il voto di 165 delegati, dei quali 119 hanno sostenuto la candidatura saudita, superando così i due terzi necessari per evitare un ballottaggio.
Le altre città in lizza erano Busan, in Corea del Sud, e Roma, che ha ricevuto rispettivamente 29 e 17 voti.
Questa sarà la prima volta che l’Expo si svolgerà in Arabia Saudita, un evento che comporterà investimenti significativi, stimati in 7,8 miliardi di dollari.
La scelta di Riyad segna un momento storico, considerando che la candidatura di Roma non ha avuto successo per la seconda volta; l’unica designazione precedente risale al 1942, ma l’Expo non si tenne a causa della Seconda Guerra Mondiale.
Le Expo universali, registrate dal 2000, sono state 25, partendo dalla prima a Londra nel 1851.
Tra le più celebri c’è quella di Parigi del 1889, che ha visto la costruzione della Tour Eiffel.
In Italia, solo tre Expo storiche sono state ospitate: Milano nel 1906, Torino nel 1911 e nuovamente Milano nel 2015.
La designazione di Riyad si inserisce nel contesto della Vision 2030, un ambizioso progetto lanciato dal principe ereditario Mohammed bin Salman, volto a diversificare l’economia saudita oltre il petrolio, promuovendo sport, cultura e intrattenimento.
Le riforme introdotte dal 2019 hanno portato a cambiamenti sociali, come il permesso di guida per le donne e l’accesso controllato agli stadi.
Il tema principale dell’Expo di Riyad sarà “Guardiamo insieme al futuro”, con 226 padiglioni previsti nei pressi dell’aeroporto internazionale King Salman, accessibili tramite una nuova metropolitana.
Il regno saudita punta a rendere l’evento il più sostenibile e influente di sempre, con iniziative ecologiche e progetti di rimboschimento urbano, nonostante le critiche sui loro reali obiettivi.
Parallelamente, è in fase di sviluppo la futuristica città di Neom, progettata per essere completata entro il 2030.
Questa città, che si estenderà per 170 chilometri lungo la costa del Mar Rosso, sarà costruita in una zona semi-desertica e avrà come obiettivo la sostenibilità ambientale, con un sistema di trasporto ultraveloce e senza automobili.
Investire in Arabia SauditaL’opportunità delle aziende italiane
L’Arabia Saudita si sta affermando come un mercato ricco di opportunità per le aziende italiane che desiderano espandere le loro attività internazionali.
Grazie alla Vision 2030 e alla trasformazione economica in atto, il paese offre vantaggi significativi, tra cui filiere produttive locali, grandi progetti di sviluppo e una popolazione giovane in crescita.
L’ambiente imprenditoriale favorevole e i vantaggi fiscali rendono l’Arabia Saudita un’opzione attraente per le aziende italiane in cerca di nuove partnership.
L’area del Golfo, insieme ad altre regioni asiatiche, sta diventando protagonista nel cambiamento della geografia economica globale.
Nel 2022, Saudi Aramco ha registrato profitti da record, con un utile netto aumentato del 46% rispetto all’anno precedente, contribuendo a un PIL cresciuto dell’8,7%.
La Vision 2030 mira a ridurre la dipendenza del Paese dal petrolio, diversificando l’economia e sviluppando i settori dei servizi, con un focus particolare sul turismo.
Il piano include investimenti in infrastrutture e progetti ambiziosi, noti come “Giga-Projects”, che spaziano dalla costruzione di smart cities a resort lussuosi.
Inoltre, il Paese offre una posizione geografica strategica, un mercato giovane e dinamico, e vantaggi fiscali significativi, rendendolo una meta ideale per le aziende italiane.
Con il 2023 che segna il 90° anniversario delle relazioni tra Italia e Arabia Saudita, ci sono opportunità uniche per rafforzare i legami bilaterali.
L’Arabia Saudita si presenta quindi come un mercato straordinariamente ricco di opportunità, dove le imprese italiane possono sfruttare il potenziale di un ambiente commerciale in rapida evoluzione, contribuendo così alla diversificazione economica del Regno.
Ecco perché, investire in Arabia Saudita è sempre più ambito.